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Nelle opzioni binarie il rischio è calcolato in ogni trade.

Nel trading tradizionale minore è il time-frame su cui si cerca di operare e minore sarà il profitto che si potrà accumulare. Nelle opzioni binarie non è così. Con quanto affermato intendo dire che per guadagnare cifre interessanti nel trading occorre tenere aperte posizioni in time-frame non tanto piccoli. Molto spesso, e mi riferisco soprattutto ai trader novelli che investono in forex, azioni, indici, materie prime, l’obiettivo principale è quello di aprire una una posizione e chiuderla in breve tempo, per esempio nell’arco della giornata stessa o ancor prima in qualche ora. Questo fa sì che il trader cercherà di aprire una posizione operando su time-frame molto bassi come ad esempio a 1 minuto, a 5 minuti, a 15 minuti o a 30 minuti, sperando che il mercato si muova nella direzione preventivata e uscire così dal mercato con un bel profitto.

Questo può verificarsi ma è molto difficile perché a meno che non si tratti di un periodo in cui deve essere pubblicata un importantissima notizia economica che può dar luogo a range di prezzi altissimi nel brevissimo periodo, di norma le escursioni dei prezzi in tempi così bassi non sono tali da poter permettere di superare lo spread del broker e di mettere da parte qualcosa di sostanzioso. Per ottenere ciò l’unica alternativa è quella di acquistare molti lotti ed esporsi così sin da subito ad un forte rischio che in men che non si dica si può trasformare in un collasso immediato. Quindi tutti i trader che cercano di speculare in poche ore o ancor più in pochi minuti sono sovraesposti a forti rischi che molto spesso fanno azzerare i conti trader in modo molto repentino per non dire di quelle volte che tali conti possono andare addirittura in rosso, ma questo dipende sia dal broker utilizzato che dagli stop-loss inseriti.

Io pertanto ritengo che chi vuole speculare sui mercati nel breve periodo debba preferire le opzioni binarie al trading tradizionale proprio perché l’esposizione al rischio è calcolata così come i profitti che si possono ottenere.

Come tutti sanno, la maggior parte dei trader è perdente mentre quei pochi che sono in attivo lo sono anche di molto. Perché? Perché sanno controllare le perdite. Un bravo trader riesce ad essere in attivo non perché vince sempre ma soprattutto perché è in grado di limitare le perdite. Un bravissimo trader nell’arco della propria attività di trading potrà contare moltissimi trade chiusi in passivo, forse anche più di quelli chiusi in attivo, l’importante però è che le perdite siano controllate. Per raggiungere questi traguardi occorre che non ci si esponga troppo nel mercato, ovvero che non si vadano ad utilizzare leve troppo grandi o ad acquistare un numero troppo elevato di contratti dello stesso asset che così come consentono di maturare grandi profitti permettono al tempo stesso di ottenere grandi perdite.

Posso concludere dicendo che nel breve periodo il trading con le opzioni binarie è da preferire al trading tradizionale per via del fatto che in ogni trade si conosce il rischio della propria esposizione ed oltre quello non si può andare, a fronte di un target di profitto già noto a priori.